Droskova Siberian Cattery

Allevamento Amatoriale del Gatto Siberiano

   
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  18.01.2018 Ferienhaus Ostsee
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Cosa deve sapere chi ha intenzione di adottare un gatto

 

Alimentazione

Il cucciolo, come l'adulto, necessita di una alimentazione diversa da quella degli esseri umani.
E' importante somministrare a gatti di età diversa cibi diversi preparati in base alle loro reali necessità nutrizionali.
Nei negozi specializzati troverete facilmente alimenti diversificati in base all'età ed alle necessita del gatto e generalmente denominati: kitten, adult, senior e via dicendo.

In ogni caso, scegliete sempre prodotti di qualità (confrontate anche le etichette e non solo i prezzi) "cruelty free" ovvero non testati su altri animali! Ove possibile preferire  quelli "No Grain", ovvero senza cereali.
Se il gatto insistesse nel voler mangiare qualcosa che normalmente non gli dareste, prima di consentirgli di farlo, consultate il veterinario per evitare spiacevoli sorprese.
Evitare assolutamente spezie, cipolla, aglio, caffè, grassi, cioccolata, limone, alcool, carne di maiale/albume crudi e tutti quei cibi dolci che potrebbero alterare la sua funzione intestinale. Sarebbe altresì preferibile ridurre al minimo se non evitare la somministrazione di latte e latticini.

Il siberiano può essere vorace ma state certi che non mangerà un'intera ciotola di croccantini in una sola volta; sono infatti capaci di regolarsi e di mangiare poco e spesso a seconda delle loro necessità.
Oltre al secco (croccantini) sarebbe consigliabile fornire al vostro micio una integrazione con del cibo "umido" quali carne e pesce (senza aggiunta di sale o spezie). Somministrate carne cruda (non di maiale) se ritenuta assolutamente fresca e di provenienza certa, altrimenti dategli una sbollentata.

Se il vostro gatto non gradisce il cibo "secco" ed impazzisce per tonno, gamberetti, omogeneizzati, etc etc ricordate sempre che questi non possono, in ogni caso, costituire la base della sua dieta ma bensì solo un diversivo.
Ogni gatto ha le proprie preferenze alimentari quindi potreste ritrovarvi con un amante di soli croccantini, di solo umido, di entrambi o addirittura di tutto quello che sia commestibile. In questo caso prestate molta attenzione a cosa somministrate o a cosa è in grado di procurarsi all'interno della vostra cucina.
Assicuratevi sempre di fornire al vostro amico gatto tutto quello di cui ha bisogno per la sua crescita e per il suo corretto sostentamento per evitare problemi legati a carenze alimentari!  Anche per  il cibo umido esistono delle differenze tra "complementari" e "completi": i primi rappresentano una aggiunta all'alimentazione di base, i secondi andrebbero invece a costituire una vera alimentazione, specialmente nel caso in cui il vostro micio rifiutasse totalmente il cibo secco.
Fate in modo che le ciotole (preferibilmente in acciaio o ceramica) con cibo ed acqua non siano direttamente esposte ai raggi solari o soggette alle visite da parte di mosche ed insetti vari.
Il gatto non gradisce molto l'acqua stagnante quindi, per incentivarlo a bere sarebbe buona cosa cambiarla almeno 2 volte al giorno o "renderlo felice" dotandosi di "ciotola fontanella". Noterete la differenza!


Carattere

A prescindere dall'indole che caretterizza ogni esemplare, è di fondamentale importanza che il gatto venga abituato alla costante presenza umana sin dalla più tenera età. Questo ridurrà (ove possibile) le possibilità che rimanga schivo, timoroso e solitario. Abituatelo quanto più possibile a farsi toccare, accarezzare e prendere in braccio ma lasciatelo andare immediatamente se non gradisce essere tenuto tra le vostre mani. Evitate di rincorrerlo o di intimorirlo. Un tono di voce elevato, urla di bambini e forti rumori possono incidere parecchio sul suo carattere. Una volta entrato nel vostro "gruppo", deciderà con quale dei facenti parte legarsi maggiormente e non mancherà di farlo notare. Seguirà il suo punto di riferimento ogni qual volta questo si sposti, ne andrà alla ricerca nel tentativo di essere preso in braccio o coccolato. Vi starà vicino sul divano e persino sul letto!! Non vi perderà mai di vista se non in rari momenti della giornata. Il vostro gatto non mancherà di corrervi incontro quando rientrate in casa!

 

Igiene

Il gatto è un essere molto pulito e, come chiunque di noi, pretende che il luogo dove espletare i propri bisogni fisiologici sia adeguato! Attrezzatevi dunque con un contenitore per lettiera adatto alle dimensioni del vostro siberiano e posizionatelo in un luogo a lui SEMPRE ACCESSIBILE e non troppo esposto al sole o all'aria aperta per evitare spiacevoli sorprese. Preoccupatevi di ripulire la lettiera dopo ogni bisognino o quantomeno non appena possibile.Questo non solo per evitare l'insorgere di sgradevoli odori ma anche per evitare che il gatto, al successivo utilizzo, possa ritrovarsi inavvertitamente con le zampe sopra un bisognino. Se la lettiera è sporca il vostro gatto cercherà di farvi capire che qualcosa non và ritardando l'espetamento del suo bisognino, miagolando o provvedendo a depositare altrove. Svuotate e ripulite regolarmente il contenitore, lavatelo con un disinfettante (tipo Lysoform), asciugate e ripristinate. Non mancate di osservare, se potete, la consistenza delle feci per monitorare la regolarità della funzione intestinale, individuare eventuali cibi che gli causano problemi ed identificare possibili parassiti intestinali. 

 

Pulizia e Salute

Verificate regolarmente che l'interno delle sue orecchie sia pulito e privo di macchie che non siano da attribuirsi a parassiti o cerume. Controllate anche i loro occhi (non devono lacrimare), il naso (pulito, umido e del solito colore), le gengive (di un bel rosa), alito (non eccessivamente cattivo, potrebbe essere sintomo di problemi digestivi o di vermi intestinali). Se vi sorge qualche dubbio controllate o fate controllare ad un veterinario le feci del vostro gatto. Verificate periodicamente anche i cuscinetti, le unghie, l'andamento, la vitalità e tutto quello che pensiate possa darvi informazioni sul suo stato di salute. Se notate qualche cambiamento in senso negativo, non perdete tempo e fatelo visitare. Il mantello del gatto siberiano non richiede particolare attenzione ma spazzolarlo regolarmente significherebbe scongiurare la formazione di nodi, ridurrebbe sensibilmente la quantità di pelo ingerito durante le pulizie quotidiane, sparso in giro per casa e ridurrebbe drasticamente le probabilità che il vostro animale vomiti consistenti boli di pelo. Durante i mesi più caldi è auspicabile l'impiego di prodotti antiparassitari con funzioni multiple di difesa contro zanzare ed acari quali Stronghold, Frontline Combo, Advantage etc etc.
 

Gioco e svago

E' di importanza fondamentale, per la definizione di carattere e psiche, prestarsi ai giochi che il vostro gatto vorrà fare durante l'arco della giornata. Alcuni di questi potranno essere svolti in maniera autonoma con l'ausilio di palline,  topolini di diverso materiale, tappi di bottiglia, cannucce etc etc. Altri necessiteranno del vostro aiuto e di accessori che vi consentano di far svolgere attività fisica al vosto siberiano: caccia, salti, arrampicate, inseguimenti etc etc. Per questi motivi in casa non dovrebbe mai mancare un bel tiragraffi. Il siberiano "ama osservare il mondo dall'alto". Questo però non vi assicura che il vostro gatto non si cimenti comunque in arrampicate ed esplorazioni casalinghe.

 

Sterilizzazione

Il fatto di dover sterilizzare il proprio micio può non piacere e molti amanti degli animali considerano la cosa una vera e propria mancanza di rispetto. E' comunque comprensibile che la pratica della sterilizzazione susciti stati d'animo e reazioni diverse. Del resto se un animale è stato creato in un certo modo, perchè preoccuparsi di alterarne chirurgicamente natura, anatomia e comportamento? Pur accettando e ritenendo valida la precedente considerazione, non si può comunque esulare dall'analisi reale delle nostre condizioni di vita e di quelle a cui, inevitabilmente, "costringiamo" il nostro felino. E' innegabile che la quasi totalità dei gatti viva in appartamento con possibilità scarse o nulle di poter uscire. Questo, di conseguenza, gli impedisce di avere contatti e rapporti con altri loro simili. Se poi si considera che spesso i loro padroni sono assenti perchè al lavoro, la situazione di certo non migliora. Volenti o nolenti e nonostante tutto l'amore che possiamo provare per loro, difficilmente possiamo cambiare in meglio queste condizioni. 
 
Questo significa che, per vari motivi, non siamo in grado di rispettare e soddisfare quelle che sono le loro esigenze biologiche dettate da istinti sessuali che li porterebbero, in natura, a ripetuti accoppiamenti.

Femmina
Le gatte raggiungono la maturità sessuale tra i 6 ed i 10 mesi ma è preferibile che non si riproducano prima dell'anno di età. La manifestazione di questo stato è detto estro o calore. Può durare anche diversi giorni (solitamente 3 o 4) e, la mancanza di accoppiamento, può indurre tale stato ripetutamente ad intervalli di circa 1 settimana. Se invece durante tale periodo la gatta si accoppia, ogni manifestazione del calore si interrompe. Nell'arco di un anno si possono manifestare diversi periodi di calore, maggiormente quando le ore di luce aumentano (autunno e primavera). I comportamenti che caratterizzano il calore sono costituiti da miagolii continui, posizione che richiama quella dell’accoppiamento con coda piegata da un lato, maggiore richiesta di coccole, rifiuto di essere tenuta in braccio, urina sparsa per casa e fin sopra oggetti personali/mobili etc. Non sarà difficile udire i forti miagolii anche durante le ore notturne e potrebbero essere tali da disturbare o addirittura impedire il vostro sonno! Nonostante tutto ciò, spesso si resta comunque dell'idea che la sterilizzazione sia innaturale ma, di argomentazioni che potrebbero farvi cambiare idea ce ne sono diverse. Tra queste, una di non poco conto è legata alla riduzione drastica o totale dell'apporto nutrizionale. Potrebbe infatti accadere che la vostra gatta smetta di cibarsi o riduca sensibilmente la quantità di cibo ingerito portandola conseguentemente ad una perdita tangibile di peso e ad un visibile dimagrimento. Altra motivazione è legata alla possibile insorgenza di tumori dipendenti dai continui calori che non hanno portato ad alcuna gravidanza. Perchè quindi non considerare la sterilizzazione da un altro punto di vista? Magari quello della tutela della salute psico-fisica della vostra gatta?

Maschio
Nonostante raggiunga la maturità fisica nell'arco di 5 anni, la sua vita sessuale inizia generalmente già prima del compimento dei 12 mesi di età. A differenza della femmina, l'attività sessuale del maschio non ha periodi di "quiete" e quindi egli è perfettamente in grado di accoppiarsi in qualsiasi momento. Vengono sollecitati e richiamati alla riproduzione dai "feromoni" liberati dalle gatte entrate in calore e disponibili per l'accoppiamento. Una volta che l'accoppiamento ha avuto luogo, la gatta smette la produzione di feromoni ed il maschio non si mostra più interessato a lei. Se si considera che tali sostanze sono captabili fino a 2km di distanza, capirete perchè un gatto maschio che vive in casa, in determinati periodi dell'anno, impazzisca e cerchi continuamente di uscire/scappare! A tutto ciò si aggiungono miagolii continui e marcature del territorio che, oltre a danneggiare (spesso irrimediabilmente) gli oggetti, generano un fortissimo odore difficile da eliminare. La convivenza, a causa di un possibile aumento dell'aggressività, potrebbe diventare difficoltosa ed ingestibile e l'educazione o l’addestramento impartiti potrebbero non esservi di aiuto. Purtroppo solo la sterilizzazione consente di eliminare tali istinti e ridurre, conseguentemente, il rischio di insorgenza di cancro alla prostata ed ai testicoli.

La sterilizzazione si rivela quindi una scelta importante che, contrariamente a quanto possa sembrare, è volta a tutelare la salute del vostro animale.

 

Vaccinazioni

Il vostro gatto necessita di essere vaccinato al fine di proteggerlo dai virus più pericolosi per la sua salute: FeLV (Leucemia), Clamidiosi, FHV (Rinotracheite), FCV (Calicivirosi), FPU(Panleucopenia).

Contro la FIV (Immunodeficienza) sfortunatamente, ad oggi, non esiste alcun vaccino. 

Contro la FIP e la Tricofitòsi (Parassitosi cutanea contagiosa) sono invece disponibili due nuovi vaccini la cua efficacia però è ancora oggetto di discussione. Chiedete al vostro veterinario per informazioni e disponibilità di tali prodotti in Italia.

La somministrazione del primo vaccino polivalente (FHC, FCV e FPU) si effettua di solito tra la 9^ e la 10^ settimana per poi completare il processo con il richiamo che avviene tra la 12^ e la 14^ settimana.

Dal richiamo le vaccinazioni vanno ripetute regolarmente ed annualmente. A tal proposito esistono diverse correnti di pensiero e, per questo motivo, valutate la situazione con il vostro veterinario.Se avete intenzione di far uscire di casa il vostro micio sarebbe opportuno vaccinarlo anche contro la rabbia e contro la leucemia felina (FeLV). In ogni caso il vaccino contro la rabbia si rende necessario per viaggi all'estero e in Sardegna. Questa generalmente può essere effettuata a partire dalla sedicesima settimana di vita. Da non trascurare è anche il vaccino contro la clamidiosi, malattia spesso trascurata e difficile da eradicare. Per ridurre il rischio legato alle neoplasie denominate "sarcoma iniezione indotto", sono stati creati appositi vaccini che, con una sola inoculazione, proteggono in maniera multipla (Quadrivalenti e Pentavalenti). Importantissimo è anche il controllo delle feci per la ricerca di vermi intestinali. Se riscontrati, eseguire la sverminazione secondo le indicazioni fornite dal vostro veterinario di fiducia. Ad ogni visita annuale, il vostro gatto non deve solo essere vaccinato ma bensì visitato per controllarne accuratamente lo stato di salute. Durante la stessa si esamineranno le orecchie ed il loro interno, gli occhi, il naso, la bocca (gengive e denti), pelo, cute, peso, corpo, temperatura e battito cardiaco. Se necessario dovranno essere eseguiti tutti i test e gli interventi richiesti dal veterinario al fine di ripristinare le migliori condizioni di salute del vostro animale.

 

Malattie Genetiche

Cardiomiopatia ipertrofica (HCM o CMI)

La Cardiomiopatia ipertrofica è una malattia cardiaca primitiva trasmessa geneticamente (da uno o da entrambi i genitori) con modalità autosomica dominante ad alto grado di penetranza in rapporto all’età. Non colpisce solo i felini di entrambi i sessi ma anche gli esseri umani ed ha espressività variabile. La comparsa dell’HCM comporta un progressivo (si parla anche di diversi anni)  inspessimento delle pareti del cuore, soprattutto del lato sinistro, causando di conseguenza alterazioni del suo funzionamento.Il muscolo, divenuto meno elastico, non riesce a pompare la giusta quantità di sangue.Se la parete è particolarmente spessa (malattia di grado elevato), il flusso sanguigno subirà una ulteriore riduzione a causa della mancanza di spazio all’interno del ventricolo dovuta all’aumento del volume della parete stessa. In queste condizioni  potrebbero verificarsi la fuoriuscita di valvole, l’accumulo di liquidi all’interno dei polmoni (presenza di evidenti difficoltà respiratorie) ed emboli (causa di paralisi degli arti posteriori). L’HCM può essere asintomatica e causare il decesso improvviso del gatto magari durante lo svolgimento di attività fisica. Altre volte può svilupparsi molto lentamente tanto da non essere rilevabile agli ecocardio, risultare asintomatica e non inficiare minimamente la stato di salute e le aspettative di vita del gatto. Per queste motivazioni, ancora oggi, esistono notevoli difficoltà per la diagnostica precoce, l’ eziologia ed il suo trattamento. Nel Marzo del 2008 è nato l’ OSSERVATORIO ITALIANO HCM FELINA che intende coordinare e standardizzare la raccolta dei dati clinici, genetici ed ecocardiografici in Italia con lo scopo di elaborarli e fornire linee guida condivise da medici veterinari, genetisti ed allevatori per la gestione HCM. Il test del DNA (attualmente disponibile solo per le razze Maine Coon e Ragdoll) và sempre e comunque affiancato dall’esame ecocardiografico che andrebbe eseguito con regolarità e prima delle riproduzioni. Gli esemplari HCM positivi dovrebbero essere sterilizzati o comunque rimossi dal ciclo riproduttivo. Tutti possono aderire al programma, non solo gli allevatori. Per approfondire l’argomento o partecipare allo studio, visitate il sito dell’Osservatorio Italiano HCM o del Maine Coon Club.

 

PKD (Polycystic Kidney Disease, malattia del rene policistico)

La Policisti renale è una malattia genetica ereditaria trasmessa come carattere autosomico dominante che colpisce i reni dell'uomo e di diversi animali, tra cui il gatto.

Si sviluppa lentamente e progressivamente con l'alterazione irreversibile della corteccia e della medulla renale e la degenerazione policistica del parenchima. Ha un decorso variabile legato all'età ed all'alterata dimensione dei reni dovuta all'accrescimento del numero di cisti e della loro dimensione.

Le manifestazioni cliniche dovute alla ridotta funzionalità renale possono comprendere mancanza di appetito, sete eccessiva, perdita di peso, incremento del numero delle minzioni giornaliere.

Dato che la malattia si presenta in là con il tempo, non è detto che l'animale muoia a causa di un blocco renale.

La PKD è facilmente diagnosticabile tramite ecografia anche negli stadi iniziali. E' importante che l'esame venga svolto con apparecchiatura adeguata e da personale esperto per cercare di ridurre i casi di "falsi positivi" e "falsi negativi". La diagnosi ecografica su un animale di 10 mesi di età risulta molto accurata e con una percentuale prossima al 100%.

Tutti i gatti riproduttori devono essere sottoposti a tale esame con la conseguente sterilizzazione di quelli che, sfortunatamente, dovessero risultare PKD positivi.

 

PKDef (Erythrocyte Pyruvate Kinase Deficiency)

Si tratta di una anemia emolitica, ovvero derivante da una ridotta presenza di emoglobina quale conseguenza di un elevato grado di distruzione dei globuli rossi.

Ciò avviene a causa dell'insufficiente attività dell’enzima (della via glicolitica anaerobica) piruvato-chinasi coinvolto nella produzione di ATP (energia) nei globuli rossi.

Questo comporta una riduzione della vita media degli stessi inducendo quindi letargia, debolezza, perdita di peso ed ittero.

Si tratta di una malattia ereditaria, autosomica recessiva, a carattere variabile.
Può infatti insorgere durante i primi mesi di vita o manifestarsi anche dopo anni.
In ogni caso però, il decorso è spesso sfavorevole.

Il Test genetico può quindi risultare:

 -N/N: gatto SANO con entrambe le copie del gene NON mutate.  

 -N/K: gatto PORTATORE con una copia del gene mutata e una non mutata. Può non manifestare mai segni di malattia.

 -K/K: gatto MALATO con entrambe le copie del gene mutate. Esemplare nato da genitori entrambi portatori del gene difettoso.

Essendo i portatori asintomatici e dato che gli esemplari malati possono presentare tardivamente i sintomi della malattia, esiste la possibilità che questi soggetti si riproducano ripetutamente prima che questa venga diagnosticata.

Ecco perchè è importante effettuare il test dei riproduttori prima dell'accoppiamento.